Impianto antintrusione e videosorveglianza per un campo fotovoltaico a Pordenone

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Protezione di un campo fotovoltaico con perimetro di circa 2.000 metri: cavo magnetofonico CIAS BF, centrale INIM e 15 telecamere integrate con le procedure di allarme, sirena e chiamate al responsabile.

La sicurezza di un campo fotovoltaico non dipende soltanto dalla recinzione che delimita l’area. Per contrastare furti e accessi non autorizzati, soprattutto in siti estesi e all’aperto, è importante rilevare i possibili tentativi di intrusione già lungo il perimetro.

A Pordenone, SITIP Security ha realizzato un sistema di sicurezza per un campo fotovoltaico con un perimetro di circa 2.000 metri. La recinzione è protetta da cavo sensore magnetofonico e unità di controllo CIAS BF, collegati all’impianto antintrusione con centrale INIM. Il progetto comprende anche 15 telecamere e un videoregistratore integrati nel sistema di allarme: quando viene rilevata una presenza in un’area inquadrata, si attivano le procedure previste, comprese la sirena e le chiamate telefoniche al responsabile.

L’intervento in breve

📍 Località: Pordenone, Friuli-Venezia Giulia

Contesto: Campo fotovoltaico con recinzione metallica

📐 Dimensione del sito: Perimetro di circa 2.000 metri

Tecnologie: Cavo sensore magnetofonico, unità di controllo CIAS BF, centrale antintrusione INIM, videosorveglianza integrata con 15 telecamere e videoregistratore

🎯 Obiettivo: Rilevare possibili intrusioni sulla recinzione e presenze nelle aree videosorvegliate, gestendo le segnalazioni attraverso l’impianto d’allarme con sirena e chiamate al responsabile

La sfida: mettere in sicurezza un perimetro esteso

Gli impianti fotovoltaici a terra possono occupare superfici ampie, spesso in zone poco presidiate. La rete metallica costituisce la prima barriera fisica, ma senza un sistema di rilevazione non permette di individuare tempestivamente un tentativo di taglio o scavalcamento.

Nel sito di Pordenone la dimensione del perimetro, pari a circa due chilometri, rendeva particolarmente importante predisporre una soluzione dedicata alla sicurezza della recinzione e alla gestione degli eventi di allarme.

La soluzione: cavo magnetofonico, CIAS BF e centrale INIM

SITIP ha adottato un sistema nel quale il cavo magnetofonico, applicato alla recinzione metallica, rileva le vibrazioni prodotte dalle sollecitazioni della struttura. I segnali vengono analizzati dalle unità di controllo CIAS BF per riconoscere eventi potenzialmente associati a tentativi di intrusione, come il taglio o lo scavalcamento.

A completamento dell’intervento SITIP ha realizzato l’impianto d’allarme con centrale INIM, destinata a gestire le segnalazioni provenienti dalla protezione perimetrale. All’impianto di allarme è stata inoltre integrata la videosorveglianza: in presenza di una rilevazione da parte delle telecamere, si attivano le procedure configurate, comprese la sirena e le chiamate al responsabile. Il cavo sensore, l’elettronica CIAS BF, le telecamere e la centrale svolgono funzioni differenti all’interno del medesimo progetto di sicurezza.

Per approfondire questa tipologia di soluzioni, consulta la pagina SITIP Security dedicata agli impianti di protezione perimetrale.

Videosorveglianza integrata: 15 telecamere, sirena e chiamate al responsabile

Per completare la sicurezza del campo fotovoltaico, SITIP Security ha installato un sistema di videosorveglianza composto da 15 telecamere e un videoregistratore dedicato, integrato con l’impianto antintrusione gestito dalla centrale INIM. Le telecamere sono configurate per rilevare la presenza nelle rispettive aree inquadrate: quando si verifica una rilevazione, vengono attivate le procedure d’allarme previste, tra cui la sirena e le chiamate al numero di telefono del responsabile.

La videosorveglianza, quindi, non si limita alla registrazione delle immagini. La sua integrazione nell’impianto d’allarme consente di affiancare la rilevazione video alla protezione della recinzione con cavo magnetofonico e unità CIAS BF. Il risultato è una soluzione coordinata nella quale diverse tecnologie contribuiscono alla gestione degli eventi di sicurezza.

Per conoscere le tecnologie disponibili, consulta la pagina SITIP Security dedicata alla videosorveglianza e videoregistrazione.

Le attività di installazione sulla recinzione

Le fotografie dell’intervento documentano i tecnici SITIP durante il montaggio delle unità CIAS BF, la posa dei collegamenti e le lavorazioni sulla recinzione. Sono fasi importanti perché il sensore deve ricevere correttamente le vibrazioni della rete e trasmetterle all’elettronica di analisi.

Nelle installazioni all’aperto, posizionamento dei componenti, corretto fissaggio del cavo e protezione dei collegamenti devono essere valutati in relazione alla struttura da controllare e alle condizioni ambientali.

 

I vantaggi della protezione perimetrale per gli impianti fotovoltaici

  • Rilevazione al confine del sito. Le sollecitazioni potenzialmente legate a un’intrusione vengono individuate sulla recinzione, prima che l’accesso all’area sia completato.
  • Controllo di aree estese. La soluzione può essere progettata e organizzata in funzione delle caratteristiche di perimetri di grandi dimensioni.
  • Analisi dedicata delle vibrazioni. Le unità CIAS BF elaborano i segnali del cavo sensore per riconoscere eventi significativi, con una taratura adeguata al contesto.
  • Gestione degli allarmi. La centrale INIM è il punto di gestione del sistema antintrusione, che integra le segnalazioni perimetrali e quelle generate dalla videosorveglianza secondo le funzioni configurate.
  • Videosorveglianza con segnalazione attiva. Le 15 telecamere e il videoregistratore consentono di monitorare e registrare le aree sorvegliate; il rilevamento di una presenza attiva le procedure d’allarme, con sirena e chiamate al responsabile.

Una soluzione di sicurezza progettata sul contesto

L’intervento di Pordenone mostra come la protezione di un campo fotovoltaico possa essere progettata come sistema integrato: cavo magnetofonico sulla recinzione, unità di analisi CIAS BF, centrale antintrusione INIM e 15 telecamere con videoregistratore. Alla rilevazione delle intrusioni lungo il perimetro si affianca il controllo delle aree inquadrate, con attivazione della sirena e delle chiamate al responsabile quando viene rilevata una presenza.

SITIP Security progetta e installa impianti antintrusione e sistemi di videosorveglianza per proteggere aree esterne e infrastrutture produttive.

Un altro esempio di protezione nel settore fotovoltaico è l’impianto realizzato da SITIP a Luzzara (Reggio Emilia), basato su una diversa tecnologia a barriere infrarosse.

Per approfondire come il cavo magnetofonico rileva le vibrazioni e come le unità CIAS BF lavorano insieme alla centrale antintrusione, leggi l’articolo tecnico di SITIP Telecomunicazioni: Cavo magnetofonico e centrale antintrusione: come funziona la protezione perimetrale.

Devi proteggere un impianto fotovoltaico o un’area produttiva?

Ogni sito presenta dimensioni, punti di accesso e criticità differenti. SITIP Security valuta le caratteristiche dell’area per individuare una soluzione di protezione coerente con le esigenze dell’impianto.

Contatta SITIP Security per richiedere informazioni o una valutazione del progetto.